|
Il Piano dell’Offerta Formativa (POF)
è il documento che rappresenta la sintesi delle scelte e delle offerte
formative dell'I.T.C.G. 'E. FERMI'. Esso non è una dichiarazione di
intenti, ma fornisce indicazioni in merito all'organizzazione generale, ai
modelli culturali e alla didattica che costituiscono l'assunzione di impegni
vincolanti da parte di tutti quelli che operano all'interno della scuola.
Il POF definisce in un
quadro organico i numerosi interventi, le varie attività, le
caratteristiche organizzative e gestionali nonché le scelte culturali e
didattiche che negli anni passati, come in quello attuale, hanno
caratterizzato la vita dell'istituto, qualificando positivamente la sua
azione formativa, educativa e professionale.
Il POF tende a valorizzare il docente e il discente come coautori del
processo di insegnamento/apprendimento:
v
al primo viene riconosciuto il suo ruolo di
professionista del processo di istruzione, formazione, educazione;
v
al secondo è data l'opportunità di essere soggetto
capace di sviluppare pienamente la propria personalità.
2. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
L’Istituto Tecnico Commerciale
per Ragionieri e per Geometri “E. Fermi” di Ciriè è stato attivato nel
1963 come sezione distaccata degli istituti “Einaudi” e
“Castellamonte” di Torino. Nel 1968 l’Istituto è diventato autonomo
con corsi completi per Ragionieri e per Geometri.
A
partire dall’anno scolastico1997/1998 sono stati rinnovati i percorsi di
studio con l’introduzione del Progetto IGEA
(Indirizzo Giuridico Economico ed Aziendale) nel corso Ragionieri e
del Modulo di Sperimentazione assistita CINQUE nel corso per Geometri.
Nel corso degli anni l’Istituto è stato considerato un
punto di riferimento per i paesi della cintura nord di Torino, delle Valli
di Lanzo e per il Basso Canavese in quanto ha assicurato una solida
formazione tecnica, professionale
e umanistica valida sia per l’inserimento nel mondo del lavoro sia per la
prosecuzione degli studi. Il territorio nel quale l’Istituto opera, un
tempo a vocazione industriale, oggi risulta maggiormente rivolto al
terziario.
Buona
è sempre stata la percezione della serietà dell’offerta formativa
dell’Istituto da parte del mondo del lavoro e molte sono le aziende e gli
studi professionali, anche non ubicati nel bacino di utenza dell’Istituto,
che richiedono, ai fini di un’assunzione, gli elenchi degli studenti
diplomati sia ragionieri che geometri.
3. VISION, MISSION E FINALITA’
L’I.T.C.G. “Fermi” individua
la sua “VISION” nel:
accrescere
la formazione culturale ed umanistica
e
la preparazione professionale
delle
nuove generazioni, per una cittadinanza attiva.
Individua, altresì, la “MISSION”
nel:
garantire
un servizio formativo di qualità
calibrato
sui bisogni formativi degli studenti e delle famiglie
e
diretto, inoltre, a soddisfare le esigenze della formazione superiore
universitaria
e
le aspettative del mondo del lavoro
Sulla base della sua Vision e della
sua Mission, l’Istituto intende perseguire le seguenti FINALITA’:
-
organizzare ed erogare un servizio formativo
efficace ed efficiente;
-
promuovere e sviluppare l’autonomia didattica,
organizzativa e di ricerca e sperimentazione;
-
garantire il diritto ad apprendere di tutti gli
allievi;
-
favorire il successo formativo degli alunni nella
loro diversità;
-
garantire la libertà d’insegnamento dei
docenti che si esprime nel quadro delle scelte collegiali
dell’Istituto;
-
stabilire proficui rapporti di collaborazione con
il territorio;
L’istituto si impegna a garantire
ai propri utenti la realizzazione dell’offerta formativa nel rispetto
degli standard dichiarati, individuando una POLITICA PER
LA QUALITA
’.
La
politica
per la qualità dell’istituto relativamente all’anno scolastico 2009/10,
individua le seguenti priorità:
-
1) Mantenimento di un Sistema di Accreditamento
Regionale
-
2) Riduzione della dispersione scolastica
-
3) Valorizzazione delle capacità individuali e
arricchimento dell’offerta formativa
-
4) Inclusione nel processo educativo dei diversabili e
degli allievi stranieri
-
5) sviluppo delle attività di alternanza scuola -
lavoro
-
6) Incremento delle attività di orientamento e di
accoglienza
-
7) Valorizzazione delle risorse umane e promozione di
piani di formazione/aggiornamento del personale
-
8) Collegamento con il territorio, il mondo del lavoro
e l’Università attraverso la creazione di reti tra scuole ed agenzie
formative.
4. OBIETTIVI E STRATEGIE
Al
fine di realizzare le finalità indicate l’Istituto organizza
strategicamente la sua attività complessiva articolandola in
5
aree d’intervento:
·
1) gestione del POF e servizi ai docenti
·
2) servizi agli studenti (orientamento ed educazioni)
·
3) servizi agli studenti (sostegno ed integrazione)
·
4) servizi agli studenti (ampliamento dell’offerta formativa)
·
5) integrazione scuola-lavoro e rapporti con il territorio
Per
ciascuna area l’Istituto ha individuato i seguenti obiettivi ed attività
ed una o più Funzioni Strumentali ad essi preposte:
AREA
1: GESTIONE DEL POF E SERVIZI AI DOCENTI
|
OBIETTIVI
|
ATTIVITA’
|
|
·
Raccogliere e procedere ad
una prima valutazione delle proposte formative da sottoporre
all’attenzione dello Staff di Presidenza
e al C.D.
·
Predisporre il P.O.F.
·
Coordinare, di concerto
con la commissione qualità, le procedure per l’autovalutazione
d’Istituto e per il mantenimento dei requisiti per
l’accreditamento regionale.
·
Favorire tutte le
iniziative di aggiornamento e
formazione deliberate dal C.D. o proposte da enti di formazione .
·
Favorire un positivo
inserimento dei docenti neoassunti.
·
Coordinare la
progettazione didattica curricolare, favorendo la crescita di una
cultura didattica innovativa di concerto con i Dipartimenti
disciplinari la Commissione Didattica
|
·
Coordinare
l’elaborazione del P.O.F.e dei relativi progetti.
·
Analizzare le schede di
progetto.
·
Aggiornare, di concerto
con i collaboratori del D.S., il P.O.F.
·
Monitorare lo stato di
avanzamento delle attività ,al fine di proporre, sentito lo staff di
direzione, eventuali modifiche al C.D.
·
Coordinare, di concerto
con i Dipartimenti disciplinari, la progettazione didattica
curricolare di Istituto.
·
Favorire, di concerto con
la Commissione Didattica
la discussione e la sperimentazione di strategie didattiche
innovative.
·
Predisporre, sulla base
delle delibere del C.D., il piano di formazione e aggiornamento e
curarne l’attuazione.
·
Raccogliere , insieme alla
commissione qualità, i report dei progetti e la relativa
documentazione.
·
Curare l’attuazione
delle procedure di autovalutazione d’istituto e verificare il
raggiungimento dei risultati attesi e il mantenimento dei requisiti
dell’accreditamento.
·
Accogliere i docenti nuovi
e neoassunti, fornendo loro informazioni e materiali per un proficuo
inserimento nell’attività dell’Istituto
·
Collaborare con le altre
funzioni strumentali e con il D.S.
·
Relazionare al C.D.
|
AREA
2: SERVIZI AGLI STUDENTI ( ORIENTAMENTO ED EDUCAZIONI)
OBIETTIVI
|
ATTIVITA’
|
|
·
Favorire un positivo
inserimento e una costruttiva permanenza degli allievi
nell’Istituto.
·
Fornire adeguate
conoscenze in senso formativo degli sbocchi professionali e di studio.
·
Favorire la crescita dello
studente come cittadino
|
·
Redigere, di concerto con
i responsabili di progetto, il piano orientamento, in entrata e in
uscita, e organizzare le attività dirette
alla sua attuazione.
·
Accogliere e informare le
famiglie.
·
Effettuare indagini sugli
sbocchi occupazionali o di studio degli ex allievi.
·
Curare i rapporti con i
centri per l’impiego e lo sportello giovani dei Comuni del bacino di
utenza, al fine di informare gli allievi sugli sbocchi occupazionali o
sulle possibilità formative.
·
Curare l’attuazione
delle attività di accoglienza.
·
Instaurare rapporti di
collaborazione con gli altri ordini di scuola (medie e università) .
·
Collaborare con i
responsabili di progetto alla costruzione di percorsi educativi volti
alla formazione dello studente come cittadino (Educazione alla
cittadinanza, educazione alla salute, educazione ambientale, ecc.)
·
Monitorare lo stato di
avanzamento delle attività, al fine di proporre, sentito lo staff di
direzione, eventuali modifiche al C.D.
·
Redigere report sui
risultati dei progetti inerenti
alla sua area..
·
Collaborare con le altre
funzioni strumentali e con il D.S.
·
Relazionare al C.D.
|
AREA
3: SERVIZI AGLI STUDENTI: SOSTEGNO ED INTEGRAZIONE
|
OBIETTIVI
|
ATTIVITA’
|
|
·
Promuovere la ricerca e
l’implementazione di metodologie didattiche efficaci per il recupero
e il sostegno degli allievi con carenze formative
·
Promuovere la cultura
delle pari opportunità attraverso l’integrazione degli allievi
diversamente abili e di quelli stranieri
|
·
Redigere, di concerto con
i responsabili di progetto, e sulla base delle indicazioni dei C.C il
piano IDEI ed il calendario delle attività di sportello
·
Tabulare i risultati dei
test d’ingresso e delle prove comuni di apprendimento
·
Organizzare, di concerto
con
la Commissione Handicap
, l’accoglienza degli studenti diversamente abili e favorirne
l’integrazione con iniziative mirate
·
Organizzare, di concerto
con il responsabile di progetto, l’accoglienza degli studenti
stranieri e favorirne l’integrazione con iniziative mirate
·
Monitorare lo stato di
avanzamento delle attività, al fine di proporre, sentito lo staff di
direzione, eventuali modifiche al C.D.
·
Redigere report sui
risultati dei progetti e delle attività inerenti alla sua area..
·
Collaborare con le altre
funzioni strumentali e con il D.S.
·
Relazionare al C.D.
|
AREA
4: SERVIZI AGLI STUDENTI: AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA
|
OBIETTIVI
|
ATTIVITA’
|
|
·
Ampliare l’offerta
formativa attraverso attività extracurricolari al fine di promuovere
la crescita culturale, umana e professionale degli allievi.
|
·
Coordinare tutti i
progetti extracurriculari diretti ad arricchire il curriclum dello
studente con certificazioni aggiuntive di competenze, spendibili nel
mondo del lavoro e nel proseguo degli studi.
·
Rilevare i bisogni
formativi e gli interessi degli studenti
·
Collaborare con i singoli
docenti, con i Dipartimenti, con le Commissioni e i Responsabili di
progetto per la progettazione di interventi formativi che riflettano
le esigenze degli studenti.
·
Monitorare lo stato di
avanzamento delle attività, al fine di proporre, sentito lo staff di
direzione, eventuali modifiche al C.D.
·
Redigere report sui
risultati dei progetti e delle attività inerenti alla sua area..
·
Collaborare con le altre
funzioni strumentali e con il D.S.
·
Relazionare al C.D.
|
AREA
5: INTEGRAZIONE SCUOLA-LAVORO E RAPPORTI CON IL TERRITORIO
|
OBIETTIVI
|
ATTIVITA’
|
|
·
Promuovere
l’introduzione di nuove metodologie didattiche per un più efficace
raccordo tra scuola e mondo del lavoro.
·
Implementare le
collaborazioni e le sinergie con altri ordini di scuola , con il mondo
del lavoro, gli enti territoriali e della formazione professionale.
·
Promuovere l’efficacia
del sistema informativo dell’Istituto, attraverso il sito web.
|
·
Coordinare le attività di
alternanza scuola lavoro e di tirocinio formativo, predisponendo la
modulistica di sistema.
·
Curare l’aggiornamento
della banca dati delle aziende e degli enti disposti ad ospitare
allievi in stage.
·
Effettuare indagini
conoscitive sulle esigenze formative del territorio, proponendo la
partecipazione a bandi per l’attivazione di corsi finanziati dal
fondo sociale europeo o da altri enti.
·
Creare reti per settori
diversi con scuole, associazioni, università, agenzie di formazione,
enti locali.
·
Promuovere la
visibilità delle attività dell’Istituto, attraverso la
partecipazione a tutte quelle iniziative formative che sono coerenti
con la sua “mission”.
·
Gestire, di concerto con
la commissione Web, l’aggiornamento costante del sito
dell’Istituto.
·
Gestire, di concerto con
il responsabile dell’orientamento e con il D.S., le forme di
pubblicità dell’Istituto sui giornali.
·
Monitorare lo stato di
avanzamento delle attività, al fine di proporre, sentito lo staff di
direzione, eventuali modifiche al C.D.
·
Redigere report sui
risultati dei progetti e delle attività inerenti alla sua area..
·
Collaborare con le altre
funzioni strumentali e con il D.S.
·
Relazionare al C.D.
|
5. ACCREDITAMENTO ED AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
L’I.T.C.G. “Fermi” considera
come fondamentale l’obiettivo di offrire un servizio formativo di
qualità che, nel rispetto dei fini istituzionali e delle norme vigenti,
soddisfi le esigenze delle parti interessate (allievi, famiglie, docenti,
personale ATA, contesto socio-economico e Stato), attraverso il controllo
dei processi e dei risultati nell’ottica di un miglioramento continuo.
Per questo motivo l’Istituto
ha posto in essere, fin dal 2003, un sistema di gestione conforme ai
requisiti previsti dalla normativa sull’ ACCREDITAMENTO REGIONALE degli
Enti di formazione, risultando accreditato presso
la Regione Piemonte
e, pertanto, in grado di
proporre ed erogare corsi post diploma e IFTS finanziati dal Fondo Sociale
Europeo.
Inoltre, nel corrente anno
scolastico l’Istituto ha rinnovato ed attivato un gruppo di lavoro per
l’analisi e l’autovalutazione dell’organizzazione secondo il modello
EFQM, al fine di sviluppare e consolidare politiche e strategie di
ottimizzazione nell’ambito di un processo di miglioramento continuo.
Il Sistema dell’Accreditamento
dell’Istituto prevede una valutazione annuale del Piano dell’offerta
formativa, sulla base degli indicatori e di criteri di accettabilità, al
fine di migliorare costantemente il servizio offerto per adeguarlo ad una
realtà in continua trasformazione.
6. DATI E RISORSE UMANE
§
Nel corrente anno scolastico
2009/2010 sono attivate le seguenti classi:
nel
corso per Geometri (PROGETTO CINQUE) n° 15 classi di cui 6 nel biennio e 9
nel triennio
nel
corso per Ragionieri (IGEA) n° 14 classi
di cui 7 nel biennio e 7 nel triennio
§
Gli allievi dell’Istituto
provengono da circa 40 Comuni del Canavese, delle Valli di Lanzo, della Val
Ceronda e del Torinese.
§
Nel corrente anno scolastico risultano iscritti n° 591
allievi di cui 295 nel corso per Geometri e 296 nel corso per Ragionieri.
§
Il Dirigente Scolastico è coadiuvato da 3 docenti
collaboratori di cui uno vicario e da alcune figure strategiche:
-
Responsabile del servizio prevenzione e protezione;
-
Responsabile accreditamento e qualità
-
Referente per l’orientamento
§
I docenti sono 78 di cui
56 a
tempo indeterminato e
22 a
tempo determinato.
§
Vi sono 6 insegnanti
con funzione strumentale eletti dal Collegio Docenti, ai fini di
coordinare le attività previste dal POF. In particolare i loro compiti
attengono alle seguenti aree:
·
1) gestione
del POF e servizi ai docenti (prof. Di Santo Walter)
·
2) servizi
agli studenti (orientamento ed educazioni) (prof.ssa Crosetto Carla)
·
3) servizi
agli studenti (sostegno ed integrazione) (prof.ssa Lorenzato Giorgia)
·
4) servizi
agli studenti (ampliamento dell’offerta formativa) (prof. Costa Alberto)
·
5)
integrazione scuola-lavoro e rapporti con il territorio (prof.ri Forno
Alessandro e Tarisso Livia)
La
gestione di ciascuna area non è necessariamente affidata alla
professionalità di un unico docente ma, nel caso di attività
particolarmente complessa, essa viene affidata alla collaborazione di più
persone.
§
Nell’ambito delle risorse
umane il coordinatore del Consiglio di Classe costituisce un punto di
riferimento per alunni, genitori e insegnanti. Le sue funzioni sono:
-
promuovere e coordinare la realizzazione della programmazione didattica ed
educativa;
-
mantenere i contatti con il Dirigente Scolastico, con i referenti dei vari
progetti;
-
gestire la prima assemblea di classe e controllare la verbalizzazione delle
successive assemblee;
-
coordinare le varie iniziative di classe;
-curare
le convocazioni dei genitori degli allievi;
-adoperarsi
alla realizzazione di tutti i progetti nei quali è coinvolta la classe
(accoglienza, CIC, recupero, orientamento, ecc.)
-costituire
punto di riferimento per allievi, genitori e colleghi del consiglio di
classe;
-compilare
la scheda di rilevazione infraquadrimestrale;
-
presiedere il Consiglio di classe in assenza del Dirigente
Scolastico.
§
Il Collegio Docenti è
articolato in Commissioni aventi funzioni di operatività,
collaborazione, studio, programmazione di concerto con il Dirigente
Scolastico.
Nel
corrente anno scolastico sono state attivate le seguenti commissioni:
|
Commissione
|
Obiettivi
|
Coordinatore
|
|
Formazione
classi
|
·
Predisporre la formazione delle classi sulla base delle
istruzioni impartite dal D.S. e approvate dal Collegio Docenti
|
Prof.
Frons
|
|
Orario
|
·
Redigere l’orario delle lezioni sulla base delle
istruzioni impartite dal D.S. e approvate dal Collegio Docenti
|
Prof.
Valfrè
|
|
Acquisti
|
·
Redigere il piano acquisti dell’Istituto
·
Documentare le proprie attività
|
DS
|
|
Accoglienza
|
·
Redigere il Progetto accoglienza.
·
Predisporre il materiale, per le attività di
accoglienza iniziale e continuata.
·
Realizzare e monitorare le attività concordate.
·
Documentare le proprie attività.
|
Prof.ssa
Abbruzzese
|
|
Orientamento
|
·
Coordinare e organizzare il servizio di orientamento
in ingresso, in itinere, in uscita.
·
Accogliere e informare
le famiglie.
·
Coordinare le attività di tirocinio formativo o di
stage aziendale.
·
Curare i rapporti con i centri per l’impiego e lo
sportello giovani dei Comuni del bacino di utenza, al fine di
informare gli allievi su possibili sbocchi occupazionali.
·
Curare i rapporti con l’Università.
·
Documentare le proprie attività.
|
Prof.ssa
Crosetto
Prof.ssa
Cat Genova
|
|
Elettorale
|
·
Coordinare l’elezione dei rappresentanti degli
studenti, dei genitori e dei docenti negli Organi Collegiali.
·
Documentare le
proprie attività.
|
Prof.ssa
Lorenzato
|
|
Didattica
|
·
Promuovere tutte le iniziative che consentono il
miglioramento o l’integrazione dei percorsi didattici nell’ambito
delle varie discipline.
·
Definire i criteri generali per la programmazione e
la valutazione delle attività didattiche.
·
Individuare e favorire la sperimentazione di
strategie didattiche innovative.
·
Documentare le proprie attività.
|
Prof.
Di Santo
|
|
Riforma
della scuola
|
·
Studiare l’impatto della riforma imminente sulla
programmazione curricolare d’Istituto
·
Produrre materiali utili alla programmazione
didattica per le classi interessate alla riforma
|
Prof.ssa
Mundula
|
|
Accreditamento
ed autovalutazione
|
·
Curare la documentazione richiesta dal sistema di
accreditamento.
·
Promuovere la diffusione dei requisiti
dell’accreditamento.
·
Effettuare gli audit interni.
·
Assistere le verifiche ispettive di sorveglianza
sull’accreditamento.
·
Assistere il personale per quanto riguarda la
documentazione di sistema.
·
Preparare, somministrare e tabulare i questionari di
gradimento delle parti interessate .
·
Elaborare dati statistici in relazione agli
indicatori prestabiliti.
·
Attuare le procedure di autovalutazione d’Istituto
e verificare il raggiungimento dei risultati attesi e il mantenimento
dei requisiti dell’accreditamento.
·
Monitorare il processo della comunicazione interna
ed esterna
|
Prof.ssa
Monateri
|
|
Biblioteca
|
·
Gestire biblioteca( prestito libri, catalogazione,
apertura).
·
Promuovere attività di lettura.
·
Proporre nuovi acquisti di libri e riviste.
|
Prof.
Di Santo
Prof.ssa
Pirotelli
|
|
Viaggi
di istruzione
|
·
Redigere il Piano gite e le relative Istruzioni.
·
Coordinare l’organizzazione dei viaggi e uscite
didattiche, nel rispetto delle delibere del Collegio dei Docenti, dei
Consigli di Classe e del Consiglio d’istituto.
·
Valutare i preventivi di spesa dei viaggi
d’istruzione e individuare quello più conveniente.
·
Monitorare il gradimento dei docenti e degli allievi
partecipanti ai viaggi d’istruzione.
|
Prof.
Falbo
|
|
Cinema
e teatro
|
·
Promuovere e realizzare la partecipazione a
spettacoli teatrali e cinematografici.
·
Realizzare spettacoli teatrali e cortometraggi
coinvolgendo gruppi di studenti.
·
Diffondere informazioni su mostre e spettacoli.
|
Prof.ssa
Gasco
|
|
Salute
|
·
Progettare e realizzare il piano di educazione alla
salute d’Istituto.
·
Raccogliere e diffondere materiale informativo.
·
Organizzare momenti informativi.
·
Intrattenere rapporti con gli enti di settore.
|
Prof.
Bisio
|
|
Sito
Web
|
·
Aggiornare il sito d’Istituto
·
Promuovere l’attivazione di una piattaforma per la
formazione a distanza
|
Prof.ssa
Caglio
|
|
Sicurezza,
prevenzione e privacy
|
·
Collaborare con il responsabile del servizio di
prevenzione e sicurezza, attuando le direttive impartite.
·
Aggiornare il documento sul trattamento dei dati
sensibili.
|
|
|
Handicap
|
·
Promuovere l’Integrazione degli allievi
diversamente abili, attraverso attività mirate al miglioramento
dell’inserimento degli stessi nell’ambito scolastico.
·
Programmare interventi
diretti al recupero e al sostegno scolastico.
|
Prof.
Valfrè
|
·
Il personale tecnico,
amministrativo ed ausiliario è così composto:
n°
1 Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
n°
5 Addetti alla segreteria
n°
5 Assistenti tecnici
n°
10 Collaboratori scolastici
7. DOTAZIONE AULE E LABORATORI
Per
la realizzazione dei diversi percorsi formativi l’Istituto dispone di
numerosi laboratori e spazi ed in particolare:
n°
4 laboratori di informatica (di cui uno dotato di plotter) collegati in rete
con circa 90 postazioni;
n°
1 laboratorio di topografia
n°
1 aula LIM (Lavagna interattiva multimediale)
n°
1 laboratorio di fisica
n°
1 laboratorio di chimica
n°
1 laboratorio di geopedologia
n°
1 aula tecnigrafi con 27
postazioni
n°
2 aule per audiovisivi
n°
2 aule per proiezioni multimediali
n°
1 videoteca
n°
1 biblioteca informatizzata con circa 10.000 volumi
n°
1 palestra
n°
1 sala attrezzata per la pesistica
n°
1 sala stampa
n°
1 aula per il ricevimento parenti
n°
1 aula per l’orientamento
n°
29 aule per le classi
n°
1 aula per le attività alternative
8.ORGANIZZAZIONE
DEL SERVIZIO SCOLASTICO
6a) Calendario scolastico
L’attività
del corrente anno scolastico sarà articolata in due periodi:
il primo da settembre a dicembre, il secondo da gennaio a giugno.
E’
prevista una valutazione infraquadrimestrale a marzo.
6b) Orario delle lezioni
Per
l’anno scolastico 2009/10 l’orario delle lezioni sarà il seguente: al
mattino dalle
ore 7.55 alle ore 13.05 dal lunedì al sabato.
6c) Criteri per la formazione delle
classi
·
Alla formazione delle classi provvede un’apposita
commissione presieduta dal DS, costituita dai Collaboratori.
·
Per la classi 1° vengono osservati i seguenti
criteri:
I.
sulla base dei giudizi conseguiti al termine della
scuola media, si provvede ad assegnare a ciascuna classe un ugual numero di
allievi con valutazioni omogenee: ciò al fine di permettere che le classi
presentino una omogeneità all’interno di una eterogeneità.
II.
fermo restando quanto esposto al punto I, si provvede
ad inserire nella stessa classe, gruppi di allievi provenienti dallo stesso
comune, situato in zone lontane dall’Istituto.
III.
si tiene conto di eventuali richieste avanzate dalle
famiglie, all’atto dell’iscrizione, purché non vadano ad inficiare i
punti sopra elencati.
·
Per la formazione delle classi 2°, 3°, 4° e 5° si
adotta il criterio della continuità didattica.
Tuttavia la commissione per la formazione delle classi, può prendere
in considerazione richieste
motivate presentate dagli allievi non promossi, che intendano cambiare
corso.
·
In caso di soppressione di una classe, gli allievi
verranno ripartiti nelle altre classi parallele, sulla base delle
valutazioni conseguite al termine dell’anno scolastico e compatibilmente
con il numero di allievi già presenti in ciascuna classe.
6d) Orario della segreteria didattica
Per
gli allievi
DAL
LUNEDI’ AL VENERDI’: ORE 08.45 – 09.45, 10.25 – 10.35 e 12.15 – 13.30
IL
SABATO: 08.45 – 09.45, 10.25 –
10.35 e 11.35 – 12.30
Per il pubblico
LUNEDI’:
ORE 9.00
– 13.30
MARTEDI’:
ORE 9.00
– 16.00
MERCOLEDI’-
GIOVEDI’:
ORE 9.00
– 13.30
VENERDI’:
ORE 9.00
– 16.00
SABATO:
ORE 9.00
– 12.30
9.
I CORSI DI STUDIO
L’offerta
formativa curriculare dell’Istituto si concretizza in due corsi di studio,
uno per Ragionieri e l’altro per Geometri.
Corso
IGEA
Il
ragioniere, esperto in problemi di economia aziendale, oltre a una
consistente cultura generale accompagnata da buone capacità
linguistico-espressive e logico-interpretative, deve possedere conoscenze
ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano la gestione aziendale
sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile. In
particolare egli deve essere in grado di analizzare i rapporti tra l'azienda
e l'ambiente in cui opera per proporre soluzioni a problemi specifici.
Pertanto egli deve saper utilizzare metodi, strumenti,
tecniche contabili ed extra-contabili per una corretta rilevazione dei
fenomeni gestionali, leggere, redigere ed interpretare ogni significativo
documento aziendale, gestire il sistema informativo aziendale e/o i suoi
sottosistemi anche automatizzati, nonché collaborare alla loro
progettazione o ristrutturazione, elaborare dati e rappresentarli in modo
efficace per favorire i diversi processi decisionali, cogliere gli aspetti
organizzativi delle varie situazioni aziendali.
Egli, quindi, deve essere orientato a:
-
documentare
adeguatamente il proprio lavoro;
-
comunicare
efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnici,
-
analizzare
situazioni e rappresentarle con modelli funzionali ai problemi da risolvere;
-
interpretare
in modo sistemico strutture e dinamiche del contesto in cui opera l'azienda;
-
effettuare
scelte e prendere decisioni ricercando ed assumendo le informazioni
opportune;
-
partecipare
al lavoro organizzato individuale o di gruppo accettando ed esercitando il
coordinamento;
-
affrontare i
cambiamenti aggiornandosi e ristrutturando le proprie conoscenze.
L'acquisizione di tali capacità gli derivano anche
dall'abitudine ad affrontare e risolvere problemi di tipo prevalentemente
gestionale, analizzati nelle loro strutture logiche fondamentali con un
approccio organico ed interdisciplinare.
|
MATERIA
D'INSEGNAMENTO
|
Classe
1a
|
Classe
2a
|
Classe
3a
|
Classe
4a
|
Classe
5a
|
PROVE
|
|
Religione/attività
alternativa
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
|
|
Italiano
|
5
|
5
|
3
|
3
|
3
|
scritto
e orale
|
|
Storia
|
2
|
2
|
2
|
2
|
2
|
orale
|
|
Prima
lingua straniera
|
3
|
3
|
3
|
3
|
3
|
scritto
e orale
|
|
Seconda
lingua straniera
|
4
|
4
|
3
|
3
|
3
|
scritto
e orale
|
|
Matematica
e laboratorio
|
5
|
5
|
4
|
4
|
3
|
scritto
e orale
|
|
Scienze
della Materia e Laboratorio
|
4
|
4
|
|
|
|
scritto
e orale
|
|
Scienze
della Natura
|
3
|
3
|
|
|
|
orale
|
|
Trattamento
testi e dati
|
3
|
3
|
|
|
|
pratico
|
|
Economia
Aziendale e laboratorio
|
2
|
2
|
7
|
10
|
9
|
scritto
e orale
|
|
Geografia
Economica
|
|
|
3
|
2
|
3
|
orale
|
|
Diritto
ed Economia
|
2
|
2
|
|
|
|
orale
|
|
Diritto
|
|
|
3
|
3
|
3
|
orale
|
|
Economia
Politica
|
|
|
3
|
2
|
|
orale
|
|
Scienze
delle Finanze
|
|
|
|
|
3
|
orale
|
|
Educazione
Fisica
|
2
|
2
|
2
|
2
|
2
|
orale
e pratico
|
|
TOTALE
ORE
|
36
|
36
|
34
|
35
|
35
|
|
Durata:
5 anni
Titolo
conseguito: Diploma di ragioniere
perito commerciale
Sbocchi
sul mercato del lavoro: aziende
industriali e commerciali, banche, assicurazioni, commercialisti e
consulenti del lavoro, enti pubblici, società finanziarie, società di
certificazione e di revisione.
Il
diploma di maturità costituisce titolo valido per l'accesso a:
qualsiasi facoltà universitaria, scuole di specializzazione, scuole
d'amministrazione aziendale, corsi IFTS, corsi post-diploma.
La preparazione specifica del diplomato geometra si
basa prevalentemente sul possesso di capacità grafico-progettuali relative
ai settori del rilievo e delle costruzioni e di concrete conoscenze inerenti
l'organizzazione e la gestione del territorio.
La formazione, integrata da idonee capacità
linguistico-espressive e logico-matematiche, sarà completata da buone
conoscenze economiche, giuridiche ed amministrative e consentirà al
diplomato l'inserimento in situazioni di lavoro diversificate e/o la
prosecuzione degli studi.
I1livello di formazione, orientato verso un'operatività
professionale di grado intermedio, sarà raggiunto tramite l'acquisizione
dei principi e dei metodi fondamentali delle aree di competenza. Inoltre
frequenti esercitazioni e incontri con esperienze reali renderanno familiari
all'alunno le moderne tecniche operative e ne stimoleranno la propensione al
continuo aggiornamento, una volta diplomato.
Coerentemente con queste finalità il diplomato dovrà essere
in grado di:
- progettare, realizzare, conservare, trasformare e
migliorare opere civili di caratteristiche coerenti con le competenze
professionali;
- operare, anche in gruppi di lavoro, nell'organizzazione,
assistenza, gestione e direzione di cantieri;
- organizzare e redigere computi metrici preventivi e
consuntivi e tenere i regolamentari registri di cantiere, anche con
l'ausilio di mezzi informatici;
- progettare e realizzare modesti impianti tecnologici
(idrici, igienico-sanitari, termici) anche in funzione del risparmio
energetico;
- effettuare rilievi utilizzando i metodi e le tecniche
tradizionali e conoscendo quelle più recenti, con applicazioni relative
alla rappresentazione del territorio urbano ed extraurbano;
- elaborare carte tematiche e inserirsi in gruppi di lavoro
per progettazioni urbanistiche;
- intervenire, sia in fase progettuale che esecutiva, sul
territorio per la realizzazione di infrastrutture (strade, attraversamenti,
impianti ecc...), di opere di difesa e salvaguardia, di interventi idraulici
e di bonifica di modeste dimensioni;
- valutare, anche sotto l'aspetto dell'impatto ambientale,
immobili civili e interventi territoriali di difesa dell'ambiente,
effettuare accertamenti e stime catastali.
Le capacità indicate saranno estrinsecate mediante una
sufficiente conoscenza della legislazione inerente al campo di attività.
|
MATERIA
D'INSEGNAMENTO
|
Classe
1a
|
Classe
2a
|
Classe
3a
|
Classe
4a
|
Classe
5a
|
PROVE
|
|
Religione
/ attività alternativa
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
|
|
Lingua
e lettere italiane
|
5
|
5
|
3
|
3
|
3
|
scritto
e orale
|
|
Storia
|
2
|
2
|
2
|
2
|
2
|
orale
|
|
Lingua
straniera
|
3
|
3
|
2
|
2
|
2
|
scritto
e orale
|
|
Elementi
di diritto ed economia
|
2
|
2
|
2
|
2
|
2
|
orale
|
|
Matematica
e informatica
|
5
|
5
|
3
|
3
|
2
|
scritto
e orale
|
|
Fisica
e laboratorio
|
4
|
3
|
|
|
|
scritto
e orale
|
|
Geografia
Scienze e laboratorio
|
3
|
4
|
|
|
|
orale
|
|
Chimica
e laboratorio
|
4
|
3
|
|
|
|
scritto
e orale
|
|
Disegno
e progettazione
|
4
|
3
|
3
|
3
|
4
|
scritto
e grafico,
orale nel triennio
|
|
Costruzioni
|
|
2
|
5
|
5
|
5
|
scritto,
orale, grafico
|
|
Topografia
e Fotogrammetria
|
|
|
5
|
6
|
5
|
scritto,
grafico,
orale, pratico
|
|
Impianti
|
|
|
3
|
2
|
3
|
orale
|
|
Geopedologia,
economia, estimo
|
|
|
5
|
5
|
5
|
orale
|
|
Educazione
Fisica
|
2
|
2
|
2
|
2
|
2
|
orale
e pratico
|
|
TOTALE
ORE
|
35
|
35
|
36
|
36
|
36
|
|
Durata:
5 anni
Titolo
conseguito: Diploma di maturità tecnica
Sbocchi
sul mercato del lavoro: libera
professione, enti pubblici (catasto, uffici tecnici, etc),
aziende private.
Il
diploma di maturità costituisce titolo valido per l'accesso a:
qualsiasi facoltà univesitaria, scuole
di specializzazione relative all'indirizzo, corsi IFTS, corsi post-diploma.
10. ASPETTI EDUCATIVI, DIDATTICI E TRASVERSALI
Il Collegio dei Docenti dell'I.T.C.G. "E. FERMI" di Cirié
fonda il suo Piano dell’Offerta Formativa sulla duplice necessità di
assicurare agli allievi sia una valida formazione tecnico-professionale (il
'sapere' nelle varie discipline deve, comunque, essere un elemento forte ed
avere una valenza fondamentale), sia uno sviluppo armonico della personalità
sotto l'aspetto umano, culturale e civile. Entrambe le finalità vengono
perseguite in eguale misura da tutti gli insegnanti: la formazione
tecnico-professionale non è affidata esclusivamente alle discipline
'tecniche' né d'altra parte le finalità 'culturali' sono prerogativa
esclusiva delle discipline umanistiche.
Finalità educative sono:
§
Formare un tecnico avente specifiche competenze
economico aziendali (nel corso IGEA per ragionieri) e competenze di
progettazione, rilievo e stima di fabbricati e terreni (nel corso CINQUE per
geometri), immediatamente utilizzabili nel mercato del lavoro, con mansioni
generali;
§
Sviluppare le capacità di analisi, riflessione,
valutazione e rielaborazione del sapere;
§
Accrescere la consapevolezza delle proprie conoscenze
nelle varie discipline oggetto di studio;
§
Acquisire un metodo di lavoro autonomo;
§
Orientare ad una consapevole scelta di studio e/o di
attività professionale;
§
Stimolare e orientare lo sviluppo della personalità
verso valori condivisi (democrazia, solidarietà, libertà, rispetto
dell'ambiente, ecc.);
§
Stimolare le capacità critiche necessarie per la
comprensione e l'orientamento nella realtà;
§
Potenziare il senso di responsabilità personale e il
senso di appartenenza ad una collettività.
Il
Collegio docenti definisce i criteri generali della programmazione e
individua gli obiettivi educativi nel rispetto delle finalità istituzionali
della scuola di formazione dell'uomo e del cittadino, rispondendo in modo
specifico e proporzionato alla fascia di età degli allievi ai quali si
rivolge.
I Consigli di classe recepiscono le indicazione del Collegio
e, coerentemente ad esse, individuano gli obiettivi didattici trasversali,
le strategie per perseguirli e le modalità di verifica.
Una attenzione particolare è posta nell'ambito di ciascun Consiglio
di classe alla definizione dei comportamenti comuni che tutti gli insegnanti
adottano nello svolgimento delle proprie attività e nei rapporti con gli
studenti.
I Dipartimenti (riunioni per materie) definiscono gli
obiettivi didattici disciplinari coerenti con quelli trasversali, tracciando
linee programmatiche e metodologico-didattiche comuni e criteri univoci di
valutazione. Attraverso una efficace azione dei dipartimenti, tendente ad
una metodologia didattica possibilmente uniforme, si garantirà
l’omogeneità, pur nel rispetto delle caratteristiche particolari di
ciascuna classe.
I singoli docenti traducono in termini operativi gli obiettivi
didattici nel loro piano di lavoro individuale, predisponendo per ciascuna
classe gli strumenti per verificarne il raggiungimento, nonché le opportune
attività di sostegno, recupero e approfondimento.
Il Consiglio di Istituto, per quanto di sua competenza, si
esprime in merito al Piano dell’Offerta Formativa e ne verifica la
fattibilità e la coerenza rispetto alle risorse.
11. ASPETTI
METODOLOGICO-DIDATTICI
Consapevole
che il disagio ha spesso origini esterne all'istituzione scolastica,
l’Istituto, nella sua globalità, si adopera per creare un ambiente in cui
studenti ed insegnanti possano operare al meglio e maturare valori positivi
attraverso il coinvolgimento, la collaborazione e il dialogo reciproco
cercando di superare indifferenza, disagio, diffidenza e delusione.
L'aspetto fondamentale del rinnovamento metodologico della scuola
secondaria superiore è il riconoscimento della centralità dello studente
come soggetto attivo del processo di apprendimento. Il successo di tale
sforzo di rinnovamento è subordinato all'impegno di ciascun docente a non
considerare lo studente come il ricevente passivo di messaggi o nozioni, ma
a valorizzarlo come soggetto di apprendimento libero che si impegna
consapevolmente a raggiungere gli obiettivi formativi.
Lo studente e il docente hanno ciascuno un ruolo attivo specifico e
precise assunzioni di responsabilità, ossia diritti e doveri.
Lo
studente è tenuto a:
·
rispettare e valorizzare la
propria e l'altrui personalità e a collaborare fattivamente con le altre
componenti della comunità scolastica;
·
concorrere al perseguimento
dei fini formativi individuali e collettivi, nell'ambito del proprio corso
di studi, mediante la frequenza regolare delle lezioni e delle altre attività
scolastiche con l'impegno nello studio;
·
sottoporsi alle verifiche e
alle valutazioni del processo formativo; svolgere i lavori proposti dagli
insegnanti e contribuire al conseguimento del proprio successo negli studi;
·
partecipare alla vita della
scuola con spirito democratico, impegnarsi perché sia tutelata la libertà
di pensiero e bandita ogni forma di pregiudizio e di violenza, rispettare le
leggi, i regolamenti, le decisioni democraticamente assunte e le regole
della civile convivenza;
·
rispettare il patrimonio della scuola come bene
proprio e bene comune;
·
percepire la valutazione dei docenti e/o dei compagni
come una indicazione di lavoro.
Impegno
dei docenti
I
docenti sono impegnati a comportarsi in modo tale da:
·
esigere ordine nella documentazione, nei movimenti
all'interno della scuola ed in classe, puntualità e precisione negli
adempimenti (autodisciplina);
·
pretendere che gli allievi tengano fede agli impegni
presi;
·
stimolare l'interazione
allievo-insegnante nell'ambito dell'attività scolastica in modo da rendere
esplicito ogni tipo di problema;
·
suscitare rispetto nei propri confronti e nei
confronti dei compagni;
·
comunicare alla classe gli obiettivi del Consiglio di
Classe e quelli della propria disciplina;
·
comunicare i criteri di valutazione, la scala di
misurazione e le valutazioni delle prove di
verifica;
·
essere sempre in contatto con i colleghi del Consiglio
di Classe al fine di ripartire adeguatamente i carichi di studio: nessuna
materia deve avere la prevalenza sulle altre;
·
favorire e sviluppare la consapevolezza di sé,
l'autostima e l'autovalutazione;
·
non demonizzare l'errore e dare la sensazione della
recuperabilità fin quando è possibile farlo;
·
creare nella classe un ambiente sereno e distensivo in
cui tutti riescano a dare il meglio di sé collaborando con gli altri.
La Carta
dei diritti e doveri degli studenti e delle studentesse
costituisce un punto di riferimento per la definizione dei rapporti che si
instaurano all'interno dell'istituto.
L’organizzazione
scolastica, il clima relazionale che si instaura, i metodi di lavoro
didattico diventano educativi quando vengono valorizzati il rispetto per
tutto e per tutti, la collaborazione reciproca, il senso di responsabilità,
la serietà e la continuità di applicazione. A tal fine
la Carta
dei Servizi è il documento di riferimento.
La
valorizzazione di siffatte disposizioni è impegno di tutti.
12. VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO
Il tema della valutazione dei
risultati nell’apprendimento coinvolge, a diversi livelli, tutti gli
organi di programmazione didattica.
Infatti, il Collegio dei docenti ne stabilisce i criteri
generali; i singoli docenti, nelle riunioni di dipartimento, definiscono
criteri, metodi e strumenti della valutazione, producendo materiali
funzionali a rendere palese e trasparente il processo che porta
all’attribuzione del voto o del punteggio di una determinata prova di
verifica; ciascun Consiglio di classe, in sede di programmazione annuale
delle attività educative, affronta collegialmente il problema della
valutazione, adattando alla situazione particolare della classe, i criteri
generali definiti dal Collegio docenti.
Ciò posto , il
Collegio docenti considera la
valutazione come strumento di autoregolazione del processo educativo e non
come mezzo per effettuare selezioni o esclusioni.
La
sua funzione psico pedagogica fondamentale è quella di verificare quanti e
quali obiettivi siano stati raggiunti, in che misura abbiano funzionato o
debbano essere modificate le procedure didattiche utilizzate, qual è il
tipo di ulteriore intervento pedagogico adeguato alla situazione accertata.
·
Pertanto il docente mediante la valutazione si propone
di:
-
conoscere il grado di apprendimento dell’alunno;
-
individuare eventuali difficoltà e programmare
interventi di recupero;
-
verificare l’efficacia del proprio intervento
formativo e se necessario modificare le strategie di insegnamento
·
L’alunno mediante la valutazione:
-
si rende conto della propria situazione in rapporto
all’efficacia del metodo di studio e dell’impegno;
-
individua carenze e lacune;
-
riceve indicazioni per il proprio orientamento;
-
sviluppa capacità di autovalutazione.
·
Ogni insegnante, quindi, considerando la valutazione
come parte integrante della programmazione didattica ed educativa avrà cura
di:
-
determinare, nel suo piano di lavoro individuale, per
ogni unità didattica o modulo gli obiettivi didattici disciplinari che
intende perseguire, specificando altresì le tipologie di verifiche
formative e sommative che intende somministrare agli allievi;
-
puntualizzare, anche sulla base di quanto determinato
nei relativi dipartimenti, gli obiettivi minimi che l’allievo deve
raggiungere per poter accedere alla classe successiva;
-
utilizzare, per il giudizio sul raggiungimento degli
obiettivi disciplinari prefissati, l’intera scala decimale al fine di
evitare valutazioni appiattite su pochi livelli;
-
informare gli studenti dei voti conseguiti,
esprimendoli in modo inequivocabile ed avendo cura di evitare, per quanto
possibile, il ricorso ad incomprensibili “sfumature di tipo aritmetico”;
-
prevedere eventuali strategie di recupero.
·
Nelle valutazioni di fine quadrimestre e di fine anno,
ciascun Consiglio di classe, per l’attribuzione dei voti nelle singole
materie e per la formulazione
del giudizio sulla promozione o non promozione,
terrà conto non solo dei risultati, in termini di conoscenze,
competenze e capacità, conseguiti dall’allievo nelle diverse verifiche
sommative, sia orali, scritte o pratiche, ma anche dei sottoelencati
parametri:
-
situazione di partenza dell’allievo e progressi
conseguiti
-
livello medio della classe
-
partecipazione all’attività didattica
-
impegno
-
frequenza alle lezioni
-
situazione personale dell’allievo (motivi familiari,
di salute, relazionali, ecc.)
-
partecipazione agli interventi di recupero.
13. CRITERI DI VALUTAZIONE
I Consigli di Classe, per quanto riguarda la corrispondenza fra
elementi di verifica e valutazione numerica, sulla base delle indicazioni su
riportate, si sono attenuti alla seguente tabella:
14. CRITERI DI SVOLGIMENTO DEGLI SCRUTINI
Il Collegio docenti, fatta salva la possibilità per i singoli consigli
di classe di considerare situazioni specifiche che vanno individuate,
analizzate, definite e verbalizzate in sede di scrutinio finali, al fine di
uniformare il più possibile, a livello di istituto, le deliberazioni dei
singoli consigli di classe,
delibera
i seguenti criteri di svolgimento degli scrutini finali:
1.
Il Consiglio di classe, esaminate le proposte
formulate dai singoli docenti, misura il profitto di ciascun studente sulla
base del raggiungimento degli obbiettivi disciplinari e trasversali fissati
dalla programmazione annuale delle attività didattiche. I voti attribuiti
esprimono sinteticamente il giudizio sul possesso di conoscenze, capacità e
competenze, conseguite dallo studente al temine
dell’anno scolastico.
2.
Nella valutazione finale dello studente si terrà
conto del suo percorso didattico ed educativo. In particolare verranno presi
in esame non solo i risultati, in termini di competenza, conoscenze e
capacità, conseguiti dall’allievo nelle diverse verifiche sommative, sia
orali, scritte o pratiche, ma anche il suo livello iniziale, la progressione
nell’apprendimento, il processo di maturazione individuale, l’assiduità
della frequenza scolastica, l’impegno di lavoro e di studio a casa, la
puntualità e il rispetto nello svolgimento dei compiti assegnati e delle
regole di comportamento vigenti nella scuola, la partecipazione al lavoro di
classe e di gruppo.
3.
Concorrono, altresì, ad esprimere la valutazione
finale gli esiti dei CORSI DI RECUPERO frequentati nel corso dell’anno
scolastico, con riferimento ai progressi realizzati, ma anche in relazione
all’impegno dimostrato e alla frequenza effettiva agli interventi stessi.
4.
La valutazione sul comportamento concorre, unitamente
alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello
studente. Il voto sul comportamento incide anche sulla determinazione del
credito scolastico; esso comporta, se inferiore a 6 decimi la non promozione
alla classe successiva o la non ammissione all’esame di stato.
Gli elementi di giudizio elencati
sopra, sono valutati COLLEGIALMENTE
dal Consiglio di classe nel contesto di eventuali situazioni
personali dello studente, che si ritiene abbiano inciso sul suo rendimento
scolastico.
Il Collegio Docenti ha definito
preliminarmente tre livelli di insufficienza:
1) INSUFFICIENZA NON GRAVE:
5 ≤ VOTO <
6
2) INSUFFICIENZA GRAVE:
3 <
VOTO <
5
3) INSUFFICIENZA GRAVISSIMA: VOTO
≤ 3
Il
Consiglio di classe procede quindi, per ogni studente, alla formulazione del
giudizio finale che può avere i seguenti esiti:
A)
AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA:
quando lo studente presenta un profitto sufficiente in tutte le
discipline ed un voto di condotta non inferiore a sei decimi. Il C.C.
delibera altresì l’ammissione alla classe successiva quando l’allievo
presenta un numero di insufficienze non superiore alle seguenti:
-
fino a 2 non gravi
-
fino ad 1 grave dopo attenta discussione.
In
questi due ultimi casi il C.C. comunica alla famiglia (tramite lettera) che
l’ammissione alla classe successiva è stata deliberata nonostante il
persistere di alcune carenze formative che l’allievo dovrà colmare
attraverso uno studio individuale.
B)
NON AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA:
quando lo studente presenta diffuse e/o gravi insufficienze ed il Consiglio
di classe ritiene che le carenze rilevate non possano essere recuperate
nemmeno con la frequenza di corsi di recupero; la non ammissione è
deliberata altresì nei casi in cui la valutazione sul comportamento è
inferiore a 6 decimi.
Il
C.C. delibera, quindi, la non ammissione alla classe successiva quando
l’allievo/a presenta un numero di insufficienze non inferiori alle
seguenti:
-
3 gravissime
-
2 gravissime + 1 grave
-
3 gravi + 1 non grave
-
2 gravi + 3 non gravi
C)
SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO:
quando il Consiglio di classe rilevi in una o più materie valutazioni
insufficienti e ritenga possibile che l’allievo raggiunga gli obbiettivi
formativi e di contenuto attraverso interventi di recupero entro il termine
dell’anno scolastico.
Di
norma non si debbono assegnare più di tre debiti. Il C.C. delibera, quindi,
la sospensione del giudizio per gli allievi che presentino un numero di
insufficienze non superiori alle seguenti:
-
1 gravissima
-
2 gravi
-
3 non gravi
-
1 grave + 1 non grave
In
questo caso la scuola comunica alle famiglie per iscritto i risultati
conseguiti dall’allievo nelle altre materie e i voti
proposti nella disciplina o nelle discipline nelle quali
l’allievo/a non ha raggiunto la sufficienza. Contestualmente vengono
comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti
formativi, le modalità e i tempi delle relative verifiche.
A conclusione dei corsi di recupero per le carenze dimostrate il Consiglio
di classe in sede di integrazione dello scrutinio finale, procede alla
verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione
del giudizio finale di ammissione o di non ammissione alla classe
successiva.
In
tutti i casi non contemplati nei punti B e C, il C.C. valuterà caso per
caso se deliberare la non ammissione o la sospensione del giudizio.
CRITERI DI AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO
In
base alla normativa attualmente vigente (art.6 del D.P.R. 22 giugno 2009, n.122),
il C.C. delibererà:
A)
AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO
qualora l’allievo, nello scrutinio finale dell’ultimo anno, consegua
almeno la sufficienza in ogni disciplina e un voto di condotta non inferiore
a 6 decimi.
B)
NON AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO
qualora l’allievo, nello scrutinio finale consegue una valutazione
insufficiente anche in una sola disciplina e/o una valutazione sul
comportamento inferiore ai 6 decimi.
15.
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA
·
L’Istituto
riconosce al voto di condotta, anche se negativo, una valenza formativa
importante.
·
Il voto di
condotta si propone di favorire negli studenti la consapevolezza che la
conoscenza e l’esercizio dei propri diritti non possono prescindere
dall’adempimento dei propri
doveri e dal rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la
convivenza nella comunità scolastica.
-
La valutazione del comportamento, unitamente a
quella degli apprendimenti, concorre alle valutazione globale dello
studente e, nelle classi del triennio, alla attribuzione del credito
scolastico.
-
La valutazione positiva del comportamento viene
espressa con un voto da sei a dieci decimi.
-
La valutazione del comportamento inferiore a sei
decimi comporta la non ammissione al successivo anno di corso o
all’esame di stato.
-
Il voto di condotta non dovrà mai valutare la
libera espressione di opinioni e pensieri degli allievi ai sensi
dell’art.21 della Costituzione.
-
Il voto di condotta viene attribuito dal
Consiglio di Classe, riunito per gli scrutini, su proposta del docente
che nella classe ha il maggior numero di ore, in base all’osservanza,
da parte dello studente, dei doveri stabiliti dall’art.3 del D.P.R. 24
giugno 1998, n. 249, così come modificato dal D.P.R. 21 novembre 2007,
n.35, concernente lo “Statuto delle studentesse e degli studenti della
scuola secondaria” , dal Regolamento di Istituto e dal Patto educativo
di corresponsabilità.
Il voto dovrà essere motivato
sulla base dei seguenti descrittori che precisano i doveri dello
studente:
-
frequenza
e puntualità:
-
frequenza regolare delle lezioni
-
osservanza dell’orario scolastico
-
rispetto
delle regole che governano la vita scolastica:
-
comportamento corretto ed educato durante le lezioni e
negli intervalli
-
osservanza delle norme di comportamento in relazione
all’organizzazione interna (vedi art. 3.2 del Regolamento interno)
-
rispetto delle norme di sicurezza
-
rispetto dell’ambiente e dell’arredo edelle
attrezzature scolastiche
-
rispetto
delle persone e di se stessi
-
rispetto per il Dirigente scolastico, per i Docenti e
per tutto il Personale non docente
-
rispetto per i propri compagni ed in particolare per i
soggetti svantaggiati e/o in situazione di disabilità
-
cura del decoro della persona e del linguaggio
-
non uso di sostanze stupefacenti e di alcolici
-
impegno
nello studio
-
impegno e costanza nel lavoro scolastico (in classe e
a casa), nel portare i materiali richiesti, nel rispettare le consegne date
e gli impegni assunti
-
partecipazione
al dialogo educativo
-
comportamento in classe educato, attento e propositivo
-
disponibilità alla educazione tra pari
-
comportamento responsabile durante le visite di
istruzione e in tutte le attività extrascolastiche.
In riferimento ai descrittori sopra
menzionati il voto di condotta risulta così determinato:
|
Descrittori
|
Indicatori/voti
|
|
10
|
9
|
8
|
7
|
6
|
5
|
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Frequenza
*
e
puntualità
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Assidua
(assenze≤10)
|
Assidua
(assenze≤10)
|
Regolare
(assenze≤
15)
|
Abbastanza
regolare
(assenze≤
20)
|
Abbastanza
regolare
(assenze≤
20)
|
Irregolare
(assenze>20)
|
|
Costante
|
Costante
|
Regolare
|
Accettabile
|
Appena
accettabile
|
Scarsamente
rispettata
|
|
Rispetto
delle regole scolastiche
|
Attento
e scrupoloso
|
Attento
|
Attento
|
Sufficiente
|
Non
costante
|
Inadeguato
|
|
Rispetto
delle persone e di se stessi
|
Consapevole
e corretto
|
Adeguato
|
Corretto
|
Accettabile
|
Discontinuo
|
Del
tutto inadeguato
|
|
Impegno
nello studio
|
Lodevole
|
Rigoroso
|
Diligente
|
Soddisfacente
|
Sufficiente
|
Insufficiente
e/o scarso
|
|
Partecipazione
al dialogo educativo
|
Trainante
e cooperativa
|
Costruttiva
|
Attiva
|
Regolare
e/o sollecitata
|
Accettabile
|
Discontinua/
incostante
|
* Nella valutazione di questo
parametro il C.C. terrà conto di eventuali particolari condizioni di salute
dell’allievo/a.
·
La valutazione del comportamento con voto inferiore a
sei decimi in sede di scrutinio intermedio o finale e' decisa dal Consiglio
di classe nei confronti dell'alunno cui sia stata precedentemente irrogata
una sanzione disciplinare (sospensione dalle lezioni o ammonimento) per aver
commesso una delle fattispecie di mancanze disciplinari indicate nel
regolamento d’Istituto all’art. 8.2.
·
Il Consiglio di classe nell’assegnare ad uno
studente il voto di cinque decimi (o inferiore ) deve tener conto
dell’insieme dei comportamenti tenuti dall’allievo durante tutto il
periodo di permanenza dello stesso nella sede scolastica e non limitarsi
alla valutazione del singolo episodio che ha dato adito alla irrogazione
della sanzione disciplinare. Ciò significa che anche in presenza di
sanzioni disciplinari che abbiano comportato finanche la sospensione dalle
lezioni, il Consiglio di classe dovrà valutare accuratamente quei
comportamenti che abbiano evidenziato un ravvedimento ed una presa di
coscienza da parte dell’allievo rispetto alla gravità del comportamento
tenuto.
16. CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
La normativa per gli Esami di Stato prevede, a partire
dall’anno scolastico 2008-2009, l’attribuzione di un massimo di 25 punti
di Credito Scolastico. La somma dei crediti scolastici ottenuti nel corso
del triennio costituisce il punteggio d’ingresso con cui lo studente
accede all’Esame di Stato e viene aggiunto al punteggio delle prove
scritte (max 45 punti) e del colloquio (max 30 punti) per determinare la
votazione finale d’esame.
Per l’attribuzione del Credito Scolastico relativo ad ogni
anno si fa riferimento alle tabelle ministeriali stabilite sulla base della
media dei voti del secondo quadrimestre: tale punteggio oscilla tra un
minimo e un massimo.
|
Media dei voti
|
Credito scolastico (Punti)
|
|
|
I anno
|
II anno
|
III anno
|
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M = 6
|
3-4
|
3-4
|
4-5
|
|
6 < M ≤ 7
|
4-5
|
4-5
|
5-6
|
|
7 < M ≤ 8
|
5-6
|
5-6
|
6-7
|
|
8 < M ≤ 10
|
6-8
|
6-8
|
7-9
|
L’attribuzione del massimo punteggio all’interno della
relativa fascia sarà attribuito d’ufficio agli allievi che presentino,
all’interno della relativa fascia di appartenenza, una media dei voti
uguale o superiore di punti 0.75 rispetto al voto minimo della
fascia. Per gli allievi la cui media si collochi nell’ultima fascia, il
punteggio massimo sarà attribuito d’ufficio in presenza di una media dei
voti uguale o superiore a 9 decimi.
In tutti gli altri casi, per l’attribuzione del massimo
punteggio,all’interno della relativa fascia, dovranno essere soddisfatti
almeno due dei seguenti quattro parametri:
-
assiduità
della frequenza scolastica (massimo di 15 giorni di assenza),
-
interesse
ed impegno nella partecipazione
al dialogo educativo e nell'eventuale ora di Religione Cattolica/Attività
Alternativa,
-
attività
complementari ed integrative
(effettuate nella scuola),
-
eventuale credito formativo (che consiste in ogni
qualificata esperienza effettuata fuori dalla scuola, debitamente
documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso
cui si riferisce l'Esame di Stato o legata alla formazione della persona ed
alla crescita umana, civile e culturale).
17. ATTIVITA’
PER IL RECUPERO DELLE CARENZE SCOLASTICHE
L’Istituto persegue deliberatamente l’obiettivo di
accrescere l’efficacia della programmazione e il controllo del processo di
insegnamento onde ridurre la dispersione scolastica e favorire il
“successo formativo” di ogni singolo allievo.
Al riguardo uniforma la sua azione ai seguenti principi:
a)
tempestività degli interventi di recupero/sostegno e
di riorientamento sulla base del monitoraggio dei risultati;
b)
ricerca di metodologie di intervento più efficaci per
migliorare i risultati dei corsi di recupero;
c)
attenzione agli stili e ai tempi di apprendimento dei
singoli allievi.
Per
il recupero delle carenze scolastiche che emergano nel corso dell’anno e/o
in sede di scrutinio relativo al primo trimestre e finale, l’Istituto
organizza tre modalità di recupero extracurricolari:
·
CORSI DI SOSTEGNO: minicorsi
di sostegno all’apprendimento attivati su richiesta dei docenti delle
varie discipline e/o da parte di gruppi di allievi durante l’anno
scolastico in relazione a carenze formative riscontrate;
·
SERVIZIO DI SPORTELLO: il
servizio prevede la presenza in Istituto di docenti di varie discipline in
orario extracurricolare, secondo un calendario ed un orario predisposti, per
sostenere lo studio e la rielaborazione personale di argomenti e problemi,
su richiesta di singoli o di piccoli gruppi degli allievi;
·
CORSI DI RECUPERO: corsi di
durata variabile attivati successivamente agli esiti scolastici, su
indicazione dei Consigli di classe, per quegli allievi che presentano
carenze tali da richiedere un intervento strutturato con valutazione finale.
18. INTEGRAZIONE
ALLIEVI DIVERSABILI
Nell’ambito delle pari opportunità, un’attenzione
particolare è data all’accoglienza, all’inserimento e
all’integrazione degli allievi diversamente abili.
Per gli allievi diversamente
abili è funzionante da anni un “Gruppo di Studio e di Ricerca”
(commissione handicap). Il gruppo è formato da tutti i docenti di sostegno,
da un insegnante curricolare, da un rappresentante degli studenti e da un
rappresentante dei genitori e si
ritrova con scadenza bimestrale. Gli incontri, presieduti dal Dirigente
scolastico, sono regolarmente verbalizzati. Tra i suoi compiti, oltre al
monitoraggio dell’inserimento degli alunni iscritti e alla cura dei
rapporti con gli educatori comunali e con le agenzie del territorio
che si occupano di integrazione, vi è anche la cura degli aspetti
educativo-didattici e delle relazioni con le famiglie.
Per
ogni allievo diversamente abile, sono previste, nel corso dell’anno
scolastico, due riunioni completamente dedicate alle sue problematiche: i
gruppi tecnici. Ad essi partecipano tutti i docenti del Consiglio di classe,
i genitori, i referenti medici, gli assistenti sociali, gli educatori, i
responsabili territoriali e ogni altro attore significativo per il
“progetto di vita” dell’allievo diversamente abile. Tali incontri sono
diretti a risolvere i problemi che possono emergere, a valutare gli
interventi didattico-educativi, a sostenere progetti mirati e a studiare ed
implementare strategie e metodologie atte a migliorare l’integrazione. La
predisposizione del PEI è frutto del lavoro comune di tutti gli attori del
gruppo tecnico.
Per
quanto riguarda le attività curricolari, la scelta dell’Istituto è
quella di favorire la presenza attiva di ogni allievo diversamente abile
nella sua classe per tutte le ore curricolari, al fine di garantire una
effettiva integrazione e una positiva interazione con i compagni coetanei.
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